Meta riserva i nomi senza suffisso ai nuovi prodotti: i titolari precedenti diventano «human»
La migrazione sarà automatica: artisti, aziende e persone manterranno la propria identità nella versione «legacy», «original» o «human»
Meta annuncia con orgoglio di aver assegnato su Instagram il profilo “Muse” al proprio assistente di intelligenza artificiale appena presentato negli Stati Uniti. Il gruppo rock vincitore di due Grammy utilizza ora “museband”; secondo Repubblica si ipotizza un accordo economico tra le parti, mentre alcuni fan hanno protestato.
L’operazione inaugura il nuovo percorso di ottimizzazione dell’identità digitale: quando Meta lancerà un’app, un servizio o un abbonamento con un nome già presente nell’ecosistema, il nome senza qualifiche sarà attribuito automaticamente al prodotto più recente.
I titolari precedenti continueranno a beneficiare della propria identità attraverso suffissi esplicativi. Gli artisti riceveranno “original”, le aziende “legacy” e le persone fisiche “human”. In questo modo, qualora venisse presentato Meta Marco, l’attuale Marco potrà proseguire la propria esperienza come “Marco Human”, senza dover dimostrare ogni volta di non essere un assistente virtuale.
La priorità cronologica sarà inoltre sostituita dalla rilevanza d’ecosistema: l’anzianità del nome verrà considerata un vantaggio già utilizzato, mentre ogni nuovo prodotto avrà diritto a iniziare il proprio percorso senza suffissi penalizzanti.
“Nessuno perde la propria identità: viene semplicemente contestualizzata”, ha dichiarato la Chief Identity Experience Officer di Meta. “Chi possiede un nome da più tempo ha avuto più occasioni per usarlo ed è quindi la persona più preparata a farsi riconoscere con un altro.”
Informazioni su Meta: Meta sviluppa tecnologie che aiutano persone e comunità a connettersi e ringrazia gli utenti storici per aver custodito gratuitamente i nomi fino al momento in cui diventano utili all’azienda.