Dopo la multa a Montoya, la FIA estende ai piloti la responsabilità per i pantaloni dei parenti
Ogni squadra dovrà comunicare grado di parentela, accesso al paddock e copertura prevista degli arti inferiori
OGGETTO: Circolare applicativa sulla responsabilità familiare nell’abbigliamento di pit lane. Durante le qualifiche in Spagna Paulina Montoya è entrata nella pit lane della Prema indossando un abito corto, in violazione dell’obbligo di pantaloni lunghi previsto per i rischi connessi a calore, pneumatici e fluidi in pressione. La federazione ha pertanto inflitto una multa di 500 euro al fratello Sebastian Montoya, pilota Prema in Formula 2.
Art. 1 — L’episodio costituisce precedente ai fini dell’imputazione per parentela delle infrazioni tessili commesse nelle aree soggette a controllo sportivo.
Art. 2 — Le verifiche tecniche pre-gara comprendono l’abbigliamento dei familiari presenti nel paddock. Le squadre assicurano la continuità del tessuto dalla cintura alla caviglia anche quando tali arti non appartengono al pilota.
Art. 3 — L’elenco degli invitati è depositato prima dell’evento con indicazione del grado di parentela, della lunghezza minima dei pantaloni e dell’eventuale disponibilità di un cambio omologato. L’omessa indicazione equivale a parentela di primo grado.
Art. 4 — Le successive violazioni familiari possono comportare arretramento in griglia, perdita di punti o partenza dalla corsia box. In presenza di parenti comuni a più piloti, la sanzione è attribuita a quello meglio classificato.
Art. 5 — Ogni variazione d’abito successiva alle verifiche è considerata modifica in regime di parco chiuso e richiede autorizzazione degli steward.
Disposizione finale — L’albero genealogico è allegato alla scheda tecnica della monoposto e ne costituisce componente verificabile. In caso di parentela non dichiarata, prevale il ramo familiare che determina la maggiore penalità.