La Carta docente ammette funivie e sciovie tra i mezzi di trasporto, ma non gli aerei
L'ufficio scolastico regionale pubblica l'elenco delle vette raggiungibili con il bonus, distinte per quota e per disciplina insegnata
Tra gli esercenti accreditati alla Carta docente 2026 figurano le aziende di trasporto mediante funivie e sciovie, mentre restano esclusi treni ad alta velocità e trasporto aereo. Il Ministero ha diffuso una nota tecnica per chiarire i criteri di ammissione della categoria.
La nota precisa che l'impianto di risalita, a differenza del volo, possiede un valore formativo intrinseco: la salita a bassa velocità consente l'osservazione diretta del territorio, requisito che la nota definisce "didatticamente non sostituibile" e che il trasporto aereo, per quota e velocità, non è in grado di garantire.
Sulla base di questo criterio l'ufficio scolastico regionale ha pubblicato l'elenco delle vette ammesse alla rendicontazione, suddivise per fascia altimetrica e per disciplina di insegnamento: le funivie sopra i duemila metri sono riconosciute per scienze della terra, quelle su ghiacciaio per scienze naturali, i tratti panoramici sulle Dolomiti per storia dell'arte in virtù della vista sui paesaggi già ritratti dai pittori ottocenteschi.
"Un docente che sale in funivia sta comunque facendo formazione sul campo", ha spiegato il referente ministeriale per la mobilità del personale scolastico. "Un docente che sale in aereo sta solo spostandosi. La differenza è tutta nella quota di crociera."
Ai docenti diretti a convegni fuori regione viene ora raccomandato, ove disponibile lungo il tragitto, il percorso in risalita in luogo del volo, anche a fronte di tempi di viaggio più lunghi.
Il primo convegno segnalato come raggiungibile con questo criterio, in programma a fine mese su un impianto delle Alpi Giulie, verte sulla mobilità sostenibile.